Spinoscienza

Da Stromer a Science, la storia degli studi scientifici su Spinosaurus

Presso l'oasi di Baharîa, in Egitto, nel 1912 il paleontologo tedesco Ernst Stromer trovò grandi ossa fossili, tra cui mezza mandibola e alcune vertebre del dorso, dotate di spine alte quanto un uomo.
Ispirandosi a queste, tre anni dopo pubblicò una prima descrizione dell'enigmatico dinosauro e lo battezzò Spinosaurus aegyptiacus.
I reperti originari, custoditi al Museo di Monaco di Baviera, andarono però irrimediabilmente perduti nella seconda guerra mondiale, durante il bombardamento della città.

Negli ultimi due decenni, in Africa nord-occidentale sono stati raccolti altri resti di spinosauro, tra cui spicca l'impressionante muso conservato al Museo di Storia Naturale di Milano, utile per dimostrare l'esistenza di esemplari ancora più grossi di quello di Stromer, probabilmente più grandi di un tirannosauro.
Nessuno di questi reperti era però abbastanza completo da far comprendere le proporzioni e gli adattamenti anatomici di questo stranissimo predatore.
Le cose sono cambiate improvvisamente a partire dal 2008, quando in Marocco vennero alla luce le prime ossa di un nuovo scheletro, più completo di quello distrutto durante i bombardamenti del 1944.

L'articolo scientifico che lo descrive è stato pubblicato su Science (26 september 2014, vol 314 issue 6204) con il titolo "Semiaquatic Adaptations in a Giant Predatory Dinosaur", ed è firmato da Nizar Ibrahim e Paul Sereno (University of Chicago), Cristiano Dal Sasso e Simone Maganuco (Museo di Storia Naturale di Milano), Matteo Fabbri (University of Bristol), David Martill (University of Portsmouth), Samir Zouhri (Université Hassan II, Casablanca), Nathan Myhrvold (Intellectual Ventures) e Dawid Iurino (Sapienza Università di Roma). L'esemplare, che ha 97 milioni di anni, appartiene alla specie Spinosaurus aegyptiacus, di cui rappresenta lo scheletro più completo mai rinvenuto. Permette finalmente di sapere quali fossero le proporzioni corporee di uno spinosauro, quale forma avesse, e quali dimensioni potesse raggiungere.

Inoltre è testimonianza del primo dinosauro carnivoro che, invece di muoversi sulla terraferma, viveva e cacciava prevalentemente in acqua.
Ciò è dimostrato da una lunga serie di caratteristiche anatomiche, tra cui le fauci allungate armate di denti conici adatti a trattenere prede scivolose, gli artigli dei piedi appiattiti utili per camminare sul terreno morbido e per pagaiare, e una coda molto flessibile.
Infine, le ossa di spinosauro sono dense e compatte, come quelle dei pinguini e di altri vertebrati dallo stile di vita acquatico che hanno la necessità di controllare il galleggiamento, e i recettori di pressione alloggiati nel muso funzionavano come un vero e proprio sonar per individuare le prede.

Spinoarte

Un team di artisti internazionale, ma molto italiano, ha aiutato i paleontologi passo dopo passo a "riportare in vita" lo spinosauro e a ricostruire l'ambiente in cui viveva.

L'illustratore scientifico Marco Auditore ha disegnato una ad una tutte le ossa, fino a ricomporre lo scheletro completo.
Davide Bonadonna è il paleoartista che ha illustrato l'ampio articolo apparso sul numero di ottobre 2014 di National Geographic e realizzato tavole e fondali per la mostra.
Le ricostruzioni di Rugops e Laganosuchus sono state realizzate da Tyler Keillor ed Erin Fintzgerald, artisti e preparatori del Fossil Lab della University of Chicago. Il modello di Onchopristis è stato scolpito da Gary Staab; il modello della testa di Carcharodontosaurus è opera di Garfield Minott.

paulsereno.uchicago.edu/fossil_lab

staabstudios.com

ggmcreation.com

Le ricostruzioni dello spinosauro, del celacanto Mawsonia e del rettile volante Alanqa, che riproducono a grandezza naturale l'aspetto che dovevano avere in vita, sono state realizzate dall'azienda italiana Geo-Model di Mauro Scaggiante e dai suoi collaboratori.

Vuoi scoprire com'è stato costruita la ricostruzione dello spinosaurus?

Geomodel

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Il paleoartista Fabio Manucci ha realizzato le nuove animazioni in digitale del bizzarro incedere del dinosauro, sulla terra e in acqua.