Palazzo Dugnani

Edificato nel XVII secolo, fu prima dimora patrizia della famiglia Cavalchini e poi della famiglia Casati, che la ampliò e la arricchì di opere d'arte. Nel 1753 i Casati rivendettero il palazzo ai Dugnani, che ne fecero uno dei maggiori centri di pensiero della Milano di fine Settecento. Nel 1835, con la morte dell'ultima erede diretta, la proprietà venne ereditata dal conte Giovanni Vimercati, che nel 1837 vi installò una prima collezione naturalistica personale, denominandola "Museo di Storia Naturale". Nel 1846 il Vimercati vendette il palazzo con la collezione al Comune di Milano, che ne fece la prima sede del Museo Civico di Storia Naturale.

Col passaggio alla famiglia Dugnani il palazzo divenne non solo ritrovo di intellettuali ma anche sede di grandi feste mondane. Per questo i suoi interni sono tra i più sfarzosi della Milano barocca. Su alcune pareti e sui soffitti si trovano grandi affreschi di Ferdinando Porta. Sul soffitto di quello che era il "salone da ballo" un grandioso dipinto del Tiepolo (1731-32), con figure mitologiche che ondeggiano in un cielo terso e narrano le vicende di Scipione e Massinissa, a sottintendere la celebrazione della stessa famiglia Casati.

Mostra Spinosauro Milano
Palazzo Dugnani in una cartolina del 1870. È chiamato semplicemente "Museo Civico" perché al tempo il Museo di Storia Naturale era l'unico museo municipale.